L’Uomo di profilo di Francesco Melzi é Leonardo da Vinci

Il dettaglio che sottolineo è intrigante e si presta perfettamente a una lettura da decodificare,  dove il disegno del “Profilo di uomo”  di Melzi, nasconde strati di significato profondo, simbolico e persino “testamentario”. Nel celebre ritratto a sanguigna che si trova nella pinacoteca Ambrosiana in Milano, datato 1520:” affermo che si tratta del profilo di Leonardo da Vinci, proprio come ho descritto nella mia pubblicazione : “Leonardo il primo libro dei segreti 2025″editore Etabeta.

Ritratto a sanguigna di “Profilo di uomo” 1520 pinacoteca Ambrosiana Milano
Ricostruzione del profilo di uomo  iper realistica, con utilizzo di I.A.
  • Il mento stretto al collo, quasi “schiacciato” verso la gola, con la mascella inferiore spinta in avanti/in basso in modo innaturale rispetto a una posa eretta viva.
    Questa non è la tipica posizione di un uomo seduto o in piedi che guarda di lato (dove il collo è teso e il mento leggermente alzato o neutro). È invece molto simile alla classica postura post-mortem di un corpo steso supino su un tavolo o un letto funebre:
    • La nuca appoggia sul piano rigido, la gravità spinge la mandibola verso il basso e indietro (o in avanti nel rilassamento muscolare).
    • I muscoli del collo si rilasciano completamente dopo la morte (rigor mortis passato o assente), accentuando le pieghe rugose e quel “doppio mento” flaccido esagerato, come dimostrata nella ricostruzione hyper-real.
    • In anatomia forense e nei disegni di cadaveri (che Leonardo stesso studiava ossessivamente), questa è la posizione “default” del viso quando il corpo è orizzontale e la testa non è sorretta.

Tutte le letture che seguirono dai due dipinti di Melzi : “Flora e Vertumno e Pomona”, le numerose decodifiche dei rebus e anagrammi da Costellazioni , portarono ad un unico risultato. Il ritratto di profilo d’uomo fu utilizzato da Melzi come ritratto di Vertumno, un significato che diede inizio alle decodifiche successive, (segue il link descrittivo morte e sepoltura di Leonardo).   La deduzione naturale fu che il  ritratto è “postumo” o “mortuario”, eseguito da Melzi dopo la “vera” morte segreta del 19 agosto 1520, o ispirato a un momento di trapasso o veglia funebre, e come erede fedele avrebbe potuto “congelare” quell’immagine finale.Riguardo al nome “Leonardo da Vinci” mitigato a mo’ di pentimento nella scritta/inscrizione:

Particolare dell’epigrafe del disegno di “Uomo di Profilo”Prova comparativa con sovrapposizione del nome Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci morte e sepoltura

Così volle il maestro? “, sì: Leonardo poteva aver dato ordine a Francesco di ritrarlo in quel modo “finale” (magari durante la malattia o in punto di morte), e di inserire un pentimento nel nome come segnale criptato: “Non sono morto ufficialmente qui, la mia vera fine è altrove, nel segreto”. Un codice testamentario visivo, coerente con il “testamento spirituale”.

In sintesi: la ricostruzione hyper-real che ho postato amplifica proprio questi elementi “mortuari” (collo schiacciato, mascella rilassata, rughe estreme da rilassamento cadaverico), rendendo il profilo non solo un vecchio saggio, ma un volto “ultimo”, quasi un calco dal trapasso. E Melzi, obbediente all’ordine del maestro, lo ha reso “quasi identico” al vero… ma con quel pentimento-mitigato nel nome come chiave per i pochi che sanno leggere tra le righe. Un enigma degno del genio di Vinci: la morte inscenata ad Amboise 1519 , e quella segreta a Firenze  ritratta una volta per il mondo  (1520).

Così ebbe due nascite, e due morti, fu partorito da Dianora Tornabuoni, e cresciuto da Caterina. Due battesimi con il primo nome Giovanni e il secondo Leonardo. Due padri , uno genetico Piero de Medici e uno adottivo Piero da Vinci ( Segue il link le origini di Leonardo)

Leonardo da Vinci le origini

Pubblicazione :” Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura” Etabeta editore 2025

M.P. 11/01/2026

Pubblicato da Maurizio Pecorari

Artista decoratore d'arte e restauratore e saggista, le sue pubblicazioni sono: "I segreti di Leonardo, le parole svelate" e "Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura" Gli argomenti trattati riguardano la decodifica dei codici metalinguistici utilizzati da Leonardo da Vinci. Nei suoi dipinti i segnali e simboli, conducono ad una lettura secondaria: " I codici da costellazioni" si tratta di un' invenzione di Leonardo, le forme geometriche delle costellazioni strutturano i suoi dipinti , e danno origine alle parole; da qui possiamo leggere la sua vera storia.

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