

“Solo tracce ricostruite dall impianto iconografico di Leonardo “così fece il Vasari nella parete da lui affrescata a Firenze nel salone del 500
“Cerca Trova”: io ho trovato.
Salve a voi, é da anni che scavo nei codici segreti che Leonardo da Vinci ha lasciato nelle sue opere, nelle pale e nei dipinti murali, persino nei paesaggi che sembrano innocenti. Dal 2020 ho iniziato queste letture semantiche, rebus, anagrammi, costellazioni geometriche, tracce subliminali che rivelano verità nascoste. E oggi voglio raccontarvi come, grazie a un semplice motto “Cerca Trova”, ho trovato un filo che lega tre capolavori del Rinascimento a una storia che la storiografia ufficiale non racconta: le scoperte precoci del Nuovo Mondo, già nel 1448, per mano di una coalizione segreta di signorie italiane.
Partiamo da dove tutto è iniziato per me in questa ricerca: Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento. Lassù, a dodici metri d’altezza, su una bandiera verde nell’affresco di Giorgio Vasari (la Battaglia di Marciano, 1563), c’è scritto «CERCA TROVA». Per decenni si è pensato fosse un indizio per l’affresco perduto di Leonardo da Vinci sulla Battaglia di Anghiari, nascosto dietro il muro vasariano. Io affermo di no, o meglio, dico di più. Vasari, grande ammiratore di Leonardo, non ha distrutto, ma riproposto rispettosamente l’impianto progettuale, coprendo ma lasciando tracce. Quel motto non è solo un possibile segnale appartenente alle vicende di quella guerra, o per indicare quale segreto sotto la superfice dell’ intonaco, ma è un invito a cercare oltre il visibile, nei significati subliminali, nelle forme comparabili che i maestri hanno inscritto per i posteri.
E io ho cercato. Ho trovato.
Prima nella Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli (1459-1460, Cappella dei Magi a Palazzo Medici Riccardi). Non è solo una processione biblica con i Medici ritratti come Re Magi (Cosimo, Piero, il piccolo Lorenzo, Sigismondo Malatesta, Galeazzo Maria Sforza…).



È la celebrazione velata di quei viaggi segreti. Il corteo, il paesaggio collinare, gli alberi lussureggianti, gli animali esotici le rocce come tracce, e simboliche isole. Tutto si allinea da destra a sinistra alla forma dell’isola di Cuba, la prima grande isola navigata dalla coalizione Medici-Malatesta-Sforza-Gonzaga-Montefeltro già nel 1448. Ho sovrapposto la sagoma di Cuba la forma delle sue coste, combacia con il disegno delle rocce, in stile gotico di Benozzo Gozzoli, il flusso dei cavalieri tracciano il percorso, è il primo approdo. I Magi non vanno solo a Betlemme: ma simboleggiano il viaggio dall’ europea alle nuove terre. Cuba era “designata” a Firenze, tramite i primi accordi delle Coalizioni. Poi il papato (Sisto IV) ha “tradito”, cedendo le nuove terre alla Spagna. Ma il sogno era Fiorentino . (dalla mia pubblicazione : Leonardo il primo libro dei segreti 2025).
Poi ho portato lo stesso metodo alla Battaglia del Vasari che ripropone l’ impianto della battaglia di Anghiari di Leonardo (1503-1505, nota attraverso la copia di Rubens). Quel turbine caotico – cavalli impennati, corpi nudi in lotta per lo stendardo, lance spezzate – non è solo la vittoria del 1440 contro Milano. Al centro, sovrapposta al vortice, appare di nuovo la forma di Cuba: la linea percorre le colline come una sagoma distinta, attorniata dalla massa dei guerrieri.
Segue il tracciato identificato con l’isola.


Leonardo aveva accesso alle mappe Vespucciane, nei suoi dipinti a partire dal 1474 descrive simboli e le forme di alcune isole, la prima é quella della madre Caterina, la mia ricerca su di lei svela le sue origini Taine, e la sua provenienza dall’isola Carriacou (Grenada). Quindi non circassa, ma delle Antille.


Cerca Trova non è un indizio generico: ma rappresenta il metodo già iniziato prima da Benozzo Gozzoli e poi da Leonardo, che indicarono nelle forme, nei movimenti, nei paesaggi, i segreti dei viaggi oltre oceano. Troverete che alcune opere del Rinascimento non sono solo arte sacra ma il primo archivio visivo delle scoperte pre-Colombiane, tenute segrete per geopolitica e strategie economiche, codificate per essere celebrate e non dimenticate.


La mia visione del dipinto del Vasari, indica quanto abbia avuto rispetto per il progetto di Leonardo.
Ho trovato perché ho cercato senza paura di sfidare la versione ufficiale. E voi? Alzate gli occhi alla bandiera verde del Vasari, guardate la Cavalcata, studiate il turbine di Anghiari. Le tracce sono lì, in piena vista. Chi cerca, trova.
Se trovate interessante questa lettura potete seguirmi su leonardo-e-butes.org. Seguono nuovi argomenti su altre opere, la sepoltura segreta di Leonardo, il vero volto di Leonardo ricostruito con AI. Il manifesto di rivelazione continua.
Maurizio Pecorari
Parma, febbraio 2026