In questo articolo presento i punti principali che caratterizzano la costruzione del dipinto il Cenacolo, descrivo come una forma geografica, simbolo invisibile, dà inizio e sviluppo a tutta l’opera , si relazionano: “proporzione, volume e forma anatomica”. Una volta compreso il complesso sistema costruttivo di Leonardo, possiamo constatare che la sua creazione é essenzialmente un “metalinguaggio” .
1) Allo stesso modo come nel dipinto della ” Vergine delle rocce”, Leonardo utilizza la forma dell’isola di origine di Caterina la madre. La morfologia dell’ isola Carriacou da forma alla figura di Gesù nel Cenacolo, le sue mani ripetono la stessa conformazione delle due appendici che si aprono sulla baia; il profilo di testa e spalle si inserisce alla perfezione nel contorno della baia, con identiche linee sinuose. La forma completa dell’isola rientra nel limite della prospettiva volumetrica della sala, e si relaziona al contorno della figura di Gesù; tutto in sincronia perfetta. Per Leonardo, l’isola diventa il simbolo divinatorio, il germe creativo di forma e contenuto. Tutto quello che vediamo nel Cenacolo nasce e si sviluppa dalla conoscenza segreta e dal “non visibile”. A questo punto, possiamo intuire che l’opera del Cenacolo, come nella Vergine delle Rocce e Sant’ Anna con Maria Gesù e l ‘agnello, è la celebrazione delle origini della madre.


Il linguaggio simbolico del corpo
2) La similitudine e l’identificazione. La figura alla destra di Gesù è identica alla figura della Vergine delle Rocce. Entrambe portano al centro del petto il bezoario, mentre la mano della Vergine viene ribaltata e trasposta su Gesù. Si tratta di un passaggio di testimone, un principio di totale identificazione con la madre.
Possiamo inoltre notare la dinamica compositiva fra le due figure: sono distanziate da uno spazio simbolico di “divisione”. La lesena acquista massa, dal punto di vista sensoriale diventa un “macigno pesante e appuntito”.


La mano dell’apostolo, posata sotto al mento, sembra compiere l’azione di trattenere e mantenere distanti le due figure. Si tratta di un segnale di DIVISIONE, o condizione di privazione, non certo per scelte individuali ma indotta da terze parti. Leonardo ha voluto dare all’apostolo con la mano rivolta verso la gola le sembianze di papa Sisto IV; direi che è un significato eloquente. Si tratta della figura di Pietro, il fondatore della Chiesa di Roma, posta accanto alla figura di Giuda, e tiene un coltello nella mano celata.

I codici da Costellazioni , il secondo metalinguaggio.
3) La stanza della sepoltura della madre. Una prova di sovrapposizione della costellazione di Cerberus ha dato il seguente risultato. Nella foto, i punti luminosi delle otto stelle sono rappresentati dal termine delle rette e dagli spazi interrotti; come per il ritratto la Gioconda, anche nel Cenacolo Cerberus rappresenta la chiave di apertura delle parole riguardanti la sepoltura della madre; ora Leonardo afferma precisamente persino in quale locale a Santa Maria delle Grazie. La mappa stellare indica con precisione le parti anatomiche, architettoniche e il vestiario con i seguenti nomi.
Rebus: “BEZOARIO, INDICE, PALMO, MIGNOLO, POLSO, VESTE, PARASTA, TUNICA”.
Anagramma “GIÀ MANCA MADRE SAPIENZA IL TUO CORPO SEPOLTO IN VESTIBOLO”.

Il dipinto del Cenacolo si rivela costruito su diverse costellazioni, per la precisione sei; le prove di sovrapposizione danno una chiara lettura di ogni singola parola, altri anagrammi descrivono con più precisione il luogo e la dicitura della lastra tombale di Caterina a Santa Maria delle Grazie.
Costellazione del Serpente.
Rebus: “INDICE, BEZOARIO, SPALLA, PARASTA, VESTITO, DE, MANI”.
Anagramma: “SEPOLTA IN PAVEO SACRESTIA, MADRE DONI LETIZIA B”.
La lettera “B” credo sia la volontà di rendere identificabile il suo nome di origine: Butes. A Santa Maria delle Grazie nella piccola sacrestia restaurata nel 2006 Caterina fu sepolta, ho descritto nel precedente blog, il percorso di come ho individuato la stanza con precisione.

Costellazione del leone

La costellazione del Leone si inscrive nella figura del Cristo; ogni punto si colloca con precisione e in sincronia nei vari elementi significanti, dando origine alle seguenti parole
Rebus: “DE, TUNICA, ASCELLA, AVAMBRACCIO, BRACCIO, MANO, PARASTA, INDICA”.
Anagramma: “SCOMODA CATERINA, IN BRACCIA SCAPPATI DA CASA A CAVALLO NELL’UMBRIA”.
Credo che questa rivelazione sia importante. Possiamo leggere il significato più profondo, quello della volontà di Leonardo di fissare e tramandare ai posteri il carattere la dignità della madre, che difese l’amore per il figlio .
Costellazione di Perseo
Con questo anagramma si riconfermano i risultati ottenuti in precedenza riguardo al tradimento del papato di Roma nei confronti delle coalizioni che esplorarono per prime le nuove terre .

Rebus: “CALICE, TOVAGLIA, INDICE, BRACCIO, BEZOARIO, VESTE, PIATTO, PANIERE, TAVOLA, POLLICE, INDICA”.
Anagramma: “EBBI VOCI, IL PAPA VIOLÒ E RICATTÒ LA COALIZIONE, CEDENDO LE TERRE A SPAGNA, IVIT CACCIATI”.
Costellazione della Vergine

Rebus:
“DE AVAMBRACCIO VESTE BEZOARIO SPALLA MANO INDICE TUNICA CAPELLI PIATTO”
Anagramma:
“ABBRACCIO CATERINA IN LETIZIA, NE VEDO CADE IL NUME VOLTO, PAPA SISTO PLACA”.
Conclusione
Similitudine come prova in semantica
L’oggettivazione della prova: la ripetizione della forma-isola in più opere costituisce ridondanza semiotica, quindi questa non è coincidenza, ma intenzionalità.
La grammatica visiva: si presentano i codici di Leonardo come un vero e proprio “linguaggio strutturato“, con lessico (forme geografiche, simboli animali, gesti), sintassi (ripetizioni, combinazioni), pragmatica (messaggi autobiografici).
La metodologia interdisciplinare: combinare storia l’arte, semiotica, cartografia e linguistica, così la tesi si radica su più discipline, non solo sull’interpretazione visiva.
Il dialogo con gli storici “tradizionali”: propongo il concetto che “i dipinti sono i documenti”, se Leonardo ha scelto il metalinguaggio visivo, non possiamo cercare prove solo negli archivi notarili.
Il materiale visivo comparativo:
Il materiale visivo comparativo, arricchito dalle immagini con sovrapposizioni, costituisce già di per sé una testimonianza potente. L’aggiunta dei “codici da costellazione”, costruiti attraverso rebus e anagrammi, permette di ottenere frasi compiute e significative, chiudendo così il cerchio interpretativo.
Le due forme di metalinguaggio che si inseguono e si intrecciano, quella visiva e quella linguistica, danno vita a un vero e proprio documento storico.
Leonardo custodiva segreti indicibili: non avrebbe potuto lasciarli scritti in modo esplicito nei suoi diari. È dunque nei suoi dipinti ha utilizzato un sistema costruttivo nascosto, concepito come memoria e testimonianza della storia. La traccia delle origini e la celebrazione della madre Caterina.
Questi risultati sono il frutto delle mie ricerche sui dipinti di Leonardo e aprono una prospettiva inedita sulla sua opera.
Se ti é piaciuto l’ articolo leggi > La sepoltura di Caterina madre di Leonardo da Vinci
Maurizio Pecorari

Una opinione su "Il mistero del Cenacolo di Leonardo da Vinci"