L’Uomo Vitruviano: non solo proporzioni, ma un calendario segreto

L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è spesso letto come un semplice studio di proporzioni armoniche, una nuova proposta di canone policleteo per rappresentare l’uomo ideale. Ma dietro al disegno più famoso del Rinascimento si cela molto di più.

Leonardo non era solo pittore, ma ingegnere, scienziato, filosofo e uomo profondamente legato ai misteri del tempo e della natura. L’Uomo Vitruviano, in questa chiave, si rivela non tanto come un esercizio estetico, quanto come un manifesto cifrato, uno strumento attraverso cui trasmettere concetti che all’epoca non potevano essere dichiarati pubblicamente.

Disegno di Leonardo da Vinci
Le due sezioni: “aurea e argentea”  questo disegno trova l’associazione tra quadrato-terra e cerchio-cielo
La seconda visione è la forma ellittica del moto orbitale, con  i due fuochi (sinfisi pubica e ombelico)
I due fuochi quadrato- sinfisi pubica, cerchio- ombelico

Un calendario astronomico nascosto

Le linee, i cerchi e le divisioni geometriche che Leonardo inserisce nell’opera non sono casuali. Esse rimandano al moto orbitale della Terra intorno al Sole e funzionano come un vero e proprio calendario astronomico, capace di indicare il rapporto tra spazio e tempo.
Il corpo umano, centro della creazione, diventa così lo strumento con cui leggere il cosmo, in una perfetta corrispondenza tra microcosmo (l’uomo) e macrocosmo (l’universo).

Nel disegno sono presenti due segni simbolici ai margini del foglio, si tratta di coordinate , il fiore in alto e il cerchio in basso.

Due date fondamentali

Dentro questo schema, Leonardo inserisce due coordinate temporali precise, legate alla sua biografia e alla sua memoria affettiva:

15 agosto → una data mariana (assunzione di Maria) simbolo della celebrazione della madre Caterina.

10 gennaio 1451 → indicazione della sua vera nascita, non quella ufficiale, ma quella che Leonardo stesso considera autentica.

Attraverso queste date, Leonardo intreccia il cosmo con la sua vita privata, rendendo l’Uomo Vitruviano non solo un trattato di proporzioni, ma anche un diario cifrato, in cui l’armonia universale diventa strumento per custodire la verità personale e familiare.

L’Uomo Vitruviano, quindi, non è soltanto un simbolo dell’arte e della scienza rinascimentale. È anche un calendario segreto, un codice astronomico e autobiografico, un documento che rivela come Leonardo concepisse l’uomo come misura di tutte le cose, ma anche come ponte tra cielo e terra, tra memoria intima e verità cosmica.

Seconda chiave: il codice “da costellazione”

Accanto alla lettura astronomica, esiste una seconda chiave di interpretazione: il codice da costellazione.
Leonardo, infatti, dispone i punti anatomici del corpo vitruviano in corrispondenza con la costellazione della Lira.

La Lira, legata al mito di Orfeo, simbolo di musica e armonia cosmica, diventa lo schema nascosto che connette l’uomo alle stelle.
Il corpo disegnato da Leonardo é anche mappa stellare, che fonde anatomia e cosmologia.

Come descritto nelle mie pubblicazioni, questa tecnica di proiezione stellare si ritrova anche in altre opere di Leonardo, a conferma di un linguaggio visivo segreto e costante.

Si tratta del messaggio cifrato e politico, relativo ai fatti che indirettamente si legavano agli eventi della vita di Leonardo

L’immagine che segue mostra non solo la corrispondenza anatomica con le stelle, ma anche un messaggio criptato scritto, segue la decodifica da rebus e anagramma:


“Papa Sisto debole, tace, cieco o imbecillità.”


Un’affermazione forte, che lascia intendere come Leonardo potesse codificare nei suoi disegni critiche politiche e religiose, velate ma presenti, accessibili solo a chi può arrivare alla chiave di lettura.

L’ analisi complessa e articolata dimostrata nella mia pubblicazione, descrive come gli eventi politici celati influirono con la nascita  e crescita di Leonardo da Vinci.

Per l’approfondimento di questa ultima lettura, rimando  alla consultazione delle pubblicazioni qui presenti nel blog.

Maurizio Pecorari 19/10/2025

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01/08/2026

Pubblicato da Maurizio Pecorari

Artista decoratore d'arte e restauratore e saggista, le sue pubblicazioni sono: "I segreti di Leonardo, le parole svelate" e "Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura" Gli argomenti trattati riguardano la decodifica dei codici metalinguistici utilizzati da Leonardo da Vinci. Nei suoi dipinti i segnali e simboli, conducono ad una lettura secondaria: " I codici da costellazioni" si tratta di un' invenzione di Leonardo, le forme geometriche delle costellazioni strutturano i suoi dipinti , e danno origine alle parole; da qui possiamo leggere la sua vera storia.

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