
Una madre oltre la Toscana.
Per secoli, la madre di Leonardo da Vinci è stata identificata semplicemente come Caterina Buti di Meo Lippi, una contadina toscana di Vinci. Tuttavia, le mie nuove ricerche dagli studi semantici delle opere di Leonardo, aprono ad una prospettiva diversa: Caterina non sarebbe stata una donna del luogo o una schiava proveniente dalla Circassia, ma una principessa rapita da un’isola delle “nuove terre”(americhe- Antille). La recente prova documentale che é stata pubblicata dallo studioso prof. Vecce, mi riferisco all’atto liberatorio di una giovane schiava di nome Caterina, redatto dal notaio Vinci, si rivela un documento non veritiero. Possiamo per intuito fare alcune deduzioni; cosa poteva giustificare l’omissione delle origini della giovane ragazza? “1) le nuove terre non avevano ancora un nome, 2) le prime navigazioni dovevano rimanere segrete, 3) sempre se si trattasse effettivamente di quella Caterina.
In questa luce, la figura di Caterina madre di Leonardo si trasforma: da madre locale a archetipo dell’origine migrante dell’umanità.

Il nome dell’isola oggi “Cariacou” ha le radici Caribe, l’etimo Caraciu o Caracu, Caracou, deriva dalla grande famiglia linguistica indigena diffusa nei Caraibi e nel Sud America:
Il nome originario dell’isola è Kayryouacou (o varianti come Kayryaouacou, Cariouwacou), documentato già nel 1656 dal francese Jean-Baptiste Du Tertre, che lo riporta come nome usato dai Kalinago (i “Caribi” o Island Caribs delle Piccole Antille).
Questo popolo parlava una lingua caribe (famiglia Cariban), non Arawak/Taíno (che era diffusa nelle Grandi Antille come Hispaniola, Cuba, Porto Rico).
Il termine kara-ku o caracou designa la tartaruga o il carapace: simbolo di protezione, lentezza e continuità della vita. Il nome dell’isola caraibica Carriacou, ancora oggi esistente, sembrerebbe infatti “isola delle tartarughe”. Se applichiamo questa chiave simbolica alla figura di Caterina, “Caterina Caraciu” può essere interpretata come “Caterina, colei che porta il guscio del mondo”, una madre che racchiude nella propria identità la pluralità delle origini umane.
La Tartaruga come archetipo biologico e culturale. La tartaruga è una delle creature più antiche della Terra: presente da oltre 200 milioni di anni, ha attraversato tutte le epoche geologiche.In molte culture, dagli Arawak agli Indiani d’America, dagli Aborigeni australiani ai popoli africani, la Tartaruga cosmica rappresenta la Terra stessa, che porta sul proprio dorso la vita. In questo senso, l’immagine di Caterina-Cariacouu si allinea al mito universale della Madre Terra: la donna come ponte tra acqua e terra, tra passato biologico e futuro intellettuale. Leonardo, cresciuto da lei ma non partorito, eredita questa doppia dimensione: il genio che osserva il mondo con mente scientifica, ma con sensibilità arcaica e terrestre, Leonardo come figlio della epigenetica dei nativi Taino.


Da un punto di vista epigenetico, la mia lettura delle origini di Caterina rilegge Leonardo come sintesi culturale di più mondi.
Il suo sguardo, capace di cogliere leggi della natura comuni al corpo umano e al volo degli uccelli, potrebbe essere interpretato come espressione di una mente “meticcia”, con modi di apprendere e sviluppare i pensieri secondo schemi non occidentali.
Conclusione:
La Madre del Mondo Caterina Butes di Cariacou non è dunque solo una donna, ma un simbolo della continuità evolutiva tra natura e umanità. Nel suo nome Butes (Blu) rivela l’arcaico linguaggio della Terra, quello che parla attraverso le acque, i volti e le migrazioni. In lei si specchia l’origine universale del genio di Leonardo

«La verità che fu negata: Caterina non è la schiava circassa dei notai , ma la Madre Butes di Cariacou , rivelata e custodita nei dipinti di Leonardo.
Dove l’archivio mente, l’opera del Maestro testimonia.»

Questa pubblicazione è una lettura semantica, traccia la nuova storia di Leonardo, e della madre che lo ha cresciuto Caterina Butes, descrivo le rispettive origini genetiche. La madre che partorì Leonardo fu Dianora Tornabuoni e Caterina partorì Lorenzo il magnifico.
Maurizio Pecorari 04/10/2025