Michelangelo Buonarroti la nuova lettura

Michelangelo e i simboli subliminali: una nuova lettura.

In questo articolo parlo di alcune visioni verificatesi osservando i dipinti di Michelangelo a partire dal 2023.

L’argomento principale riguarda il suo utilizzo della tecnica compositiva fondata su figure simboliche e subliminali. Queste forme, non immediatamente visibili, strutturano le sue composizioni e conferiscono alla sua opera  valori  di pensiero filosofico, ovvero dei teoremi.

Premessa:

Qui parlo di Michelangelo, ma è necessario fare una premessa, tutto parte dalle mie analisi semantiche dei dipinti di Leonardo da Vinci nel 2021.

  I risultati delle  diverse fasi di studio delle sue opere, evidenziarono una nuova visione, un racconto misterioso che divergeva dalla storiografia ufficiale. Alcuni segnali e simboli utilizzati da Leonardo come ora spiegherò, hanno dato inizio ad una lettura di un opera di Michelangelo chiamata: la “Pala di Manchester”.

Raccogliendo tutti i risultati ho pubblicato un sito internet  intitolato “Leonardo da Vinci e la madre Caterina”. Tra il 2024 e il 2025  ho pubblicato due libri: I segreti di Leonardo, le parole svelate e Leonardo Il primo libro dei segreti,  con Etabeta editore.

La lettura dei codici simbolici e metalinguistici dei dipinti di Leonardo,ha reso possibile una nuova visione della storia, la sua metodologia compositiva risulta  del tutto inedita, e credo mai descritta prima dagli studiosi. Questa lettura mi portò a svelare dei racconti  complessi e articolati della vita del maestro:

1. il segreto delle origini genetiche di Leonardo e della madre che lo partorì Dianora Tornabuoni e la madre che l’ ha cresciuto  Caterina . In oltre emerge dalle decodifiche, che Leonardo ebbe un fratello di sangue da parte di padre: ” Lorenzo detto il magnifico”

2. la storia celata della “coalizione”, cioè i primi viaggi delle signorie dei Medici e dei Malatesta nei continenti americani a partire dal 1448.

3. L’identificazione dei rispettivi luoghi di sepoltura di Caterina in Santa Maria delle grazie in Milano, e Leonardo in Santa Croce a Firenze ad opera di Francesco Melzi.

Per avere chiaro ciò che affermo in questo articolo, invito i lettori alla letture del libro “Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura.

I CODICI DA COSTELLAZIONE

Ho definito Codici da Costellazione questa lettura di secondo livello, un’ invenzione di Leonardo,  che applicò sistematicamente a tutti i suoi dipinti. Si tratta di un metalinguaggio per immagini con la funzione generatrice di parole.

Michelangelo e Leonardo: “l’incontro

“David”.  Ritratto del giovane Leonardo, Verrocchio

Un piccolo paragrafo delle mie pubblicazioni è dedicato a Michelangelo, riguarda la  lettura attenta di un suo dipinto, la composizione rivela dei segnali che accomunano i due maestri; questo dipinto incompiuto è “La pala di Manchester”.  La lettura che  descrivo tratta dell’incontro avvenuto tra Leonardo e Michelangelo; guardando con attenzione,  si possono percepire più segni  simboli a raddoppio, questi elementi significativi sono simili a quelli utilizzati da Leonardo nei suoi dipinti.

Le figure cerchiate rappresentano la forma del Nibbio
La forma cerchiata in basso è  simile ad un Delfino

Questi simboli sono: il Nibio, evocato in uno scritto di Leonardo (Il sogno nella culla), o nel dipinto di Sant’ Anna con la vergine, il delfino, simbolo mitologico legato a Posidone, connesso al rapimento della giovane Caterina, madre di Leonardo. Il delfino, come ho dimostrato, compare in forma subliminale nei dipinti della Gioconda e del Salvator Mundi. Questi simboli utilizzati da Leonardo, sono in funzione del racconto segreto delle origini di Caterina, e del fratello di sangue da parte di padre “Lorenzo de Medici”.

Da qui nasce una nuova visione: Michelangelo pittore, simbolista ed esoterista.   Questa sua ricerca espressiva credo sia stato un atto creativo dettato dall’entusiasmo, il desiderio di raccontare, attraverso simboli iconografici verità che il potere sottaceva.

La storia celata del rinascimento

Questi simboli subliminali nella pala, avevano una funzione generatrice e testamentale. I due angeli raffigurati, ad esempio, sono ritratti volutamente somiglianti a se stesso, Michelangelo e Leonardo, entrambe da giovani.  Uno tiene un cartiglio in mano, che rimane nascosto agli occhi dell’osservatore, significato di un segreto, allo stesso modo la figura di Maria con il libro, che viene sottratto allo sguardo del fanciullo, allude alla verità negata.

Leonardo confidò al giovane Michelangelo i sue origini quelle di Caterina  e di Lorenzo, le verità nascoste della Firenze del Quattrocento.

I segreti taciuti dai De Medici e Malatesta , che fecero le prime navigazioni nei continenti americani a partire dal 1448.

La”coalizione” fu un unione segreta delle signorie, vennero rappresentate nel dipinto detto: “la cavalcata dei magi” di Benozzo Gozzoli  1459, fu la celebrazione dei primi  viaggi. Nell’impianto compositivo dell’affresco possiamo leggere una cartina, si tratta dell arcipelago caraibico . Si organizzo un unione di intenti, lo scopo fu quello di  occuparsi delle nuove terre,  immense e per in gran parte vergini. I volti rappresentati in questo affresco sono riconoscibili De Medici, Malatesta, Sforza, Gonzaga, Montefeltro,  essi mantennero il segreto per ragioni politiche ed economiche. Questa storia non fini bene avvennero tradimenti e accomodamenti , alla fine il papato si alleo con la Spagna e a annunciarono la scoperta ne 1492

Particolare della Cavalcata dei Magi ,sovrapposizione dell’ isola di cuba, fu il primo approdo
La cavalcata dei Magi ,Benozzo Gozzoli 1459

Il giovane Michelangelo,  abbandonò l’opera detta “la pala di Manchester”, il racconto di Leonardo e i segreti delle signorie fiorentine lo avevano sicuramente colpito. Si  dedicò fin dall’ inizio, alla costruzione di un elaborato complesso, ciò nonostante la forma dell’atto creativo non apparteneva alla sua natura di uomo e artista.

Il significato degli elementi figurativi dipinti nella pala  indicano per logica l’incontro  avvenuto tra i due maestri,  le informazioni dei segreti indicibili che ricevette Michelangelo, credo furono determinanti  per la sua evoluzione.

I TEOREMI DI MICHELANGELO

Nella seconda lettura delle opere di Michelangelo si riconoscono forme che arginano e contengono la scena, mantenendola pura al suo interno. Il movimento dei corpi si sviluppano in una sintesi sincronica, “da organo umano a corpo umano”, l’opera di traduce in un  unico simbolo, che nella sua complessità forma il teorema.

All’epoca, i pensieri dei neoplatonici e dei neo aristotelici, in quel fervente contesto culturale, non potevano essere espressi apertamente. Gli artisti come Leonardo e Michelangelo, tradussero allora concetti e segreti attraverso il linguaggio pittorico e scultoreo.

L’analisi possibile rivela che :” Da Leonardo a Michelangelo avviene inizialmente  una contaminazione tecnico- espressiva”, con l’ utilizzo di  forme subliminali o strutturali, che si traducono in metalinguaggio. Tramite rebus e anagrammi da costellazioni in Leonardo, mentre per Michelangelo avviene  tramite le  associazioni simboliche.

Osservando attentamente la Sacra Famiglia (Tondo Doni, Uffizi), la scena centrale del Giudizio Universale nella Cappella Sistina, e la scultura della Pietà, emergono proiezioni di forme ben delineate: impianti che creano un perimetro, una cornice contenente le figure. Le scene risultano unite da uno stesso principio creativo.

I primi segnali significativi possiamo notarli nella scultura  la Pietà, il volto di Maria è giovane come quello di Cristo, si tratta di un  principio di individuazione sensibile, un concetto misterioso degno di essere analizzato, possiamo in oltre osservare una proiezione di una sezione del muscolo cardiaco  che struttura la composizione , i panneggi e movimenti delle parti anatomiche, identificano la struttura anatomica degli atri e valvole cardiache.

Il secondo segnale appare nella coppia Cristo–Maria del Giudizio Universale. Qui Michelangelo realizza un compendio strutturale di grande forza: associa un organo anatomico di un utero umano, al particolare del giudizio universale  . Il risultato  apre a una rilettura radicale della sua opera ,  e ci spinge ad indagare e a chiederci quale sia il significato tra forma e rappresentazione Sacra.  Gesù e Maria sono attorniati da una massa di figure umane che li racchiudono in un involucro, che per somiglianza ricorda un utero materno; come dire: madre e figlio condividono la stessa forma-origine, un utero universale.

Da qui nasce il teorema enunciato in tutta la sua completezza.

Gli artisti, pur rischiando accuse di eresia, trascrivevano questi concetti nei loro codici visivi.

Il cuore, l’utero e l’encefalo: i tre teoremi anatomici di Michelangelo

Un segnale simbolico evidente si trova nel Tondo Doni (1505-1507, Uffizi), dove la sovrapposizione del disegno in sezione anatomica del miocardio rivela un principio di individuazione come germe creativo.

Michelangelo  inscrivere la composizione della Sacra Famiglia nella forma del cuore umano. Nei particolari emergono corrispondenze con atri e valvole cardiache, riconoscibili come incastri nelle linee compositive. Gesù non è posto in grembo a Maria né tra le sue mani, ma accolto dalle spalle: un dettaglio simbolico di grande rilevanza.

Tondo Doni Michelangelo , sovrapposizione della sezione del muscolo cardiaco
Cappella Sistina , particolare della creazione di Adamo , la sezione dell’ encefalo umano


Già nel 1975 il chirurgo americano Frank Meshberger aveva notato che Michelangelo costruì la Creazione di Adamo sulla sezione dell’encefalo umano. Ora, lo stesso schema si ripete con altri pattern anatomici: nel Tondo Doni il cuore, nel Giudizio Universale l’utero.

Nascita, vita, rinascita

Questi tre organi – cuore, utero, encefalo – significano rispettivamente: nascita, vita e rinascita. Michelangelo, con equilibrio straordinario, unisce forme e contenuti, collegandoli al racconto biblico

La nuova visione solleva domande: qual è il senso complessivo dell’opera di Michelangelo? Quali interpretazioni si possono dare a queste letture simboliche?

Contesto storico e significati

Michelangelo lavorava nel pieno Rinascimento (XV–XVI secolo), quando la conoscenza anatomica progrediva grazie alle dissezioni (celebre quella di Vesalio del 1543). Pare che lo stesso Michelangelo vi abbia assistito.

All’epoca arte e scienza non erano mondi separati: l’artista era anche filosofo e ricercatore. La Chiesa commissiona le opere, ma gli artisti inserivano significati nascosti e cifrati.

Il cuore, nel Tondo Doni, richiama la vita come circolazione divina: centro fisico e spirituale. Le valvole cardiache possono alludere alla Trinità o a porte di passaggio tra umano e divino.

L’utero, nel Giudizio Universale, richiama nascita e rinascita: il momento in cui l’anima rinasce all’eternità. Si tratta di un archetipo femminile nascosto in un’opera dominata da corpi maschili, a segnalare l’equilibrio segreto tra principi maschili e femminili.

La sintesi: Michelangelo potrebbe aver costruito un doppio linguaggio.

Esplicito: tema biblico (Sacra Famiglia, Giudizio Universale).

Implicito: struttura anatomica, in cui Dio si inscrive nel corpo umano.


Un messaggio rivoluzionario e rischioso, che mescola teologia e scienza.

Il significato profondo potrebbe essere: la vita (cuore) e la nascita (utero) sono i veri templi del divino.

L’utero come “Testamento Unico”

L’utero assume una valenza straordinaria: riconcilia Antico e Nuovo Testamento. Maria (figura dell’Antico, grembo della promessa) e Gesù (Nuovo, compimento) diventano co-originari, fratelli in una stessa matrice.

Una lettura radicale: la storia non è lineare, ma ritorno a un principio generativo unico. L’utero è non-duale, senza gerarchie, matrice comune di umanità e divinità.

Ciò rimette al centro la femminilità sacra, inaudita per l’epoca. Maria e Gesù appaiono come “fratelli cosmici”, eco di correnti esoteriche che vedevano in Maria una Sophia.

Il cuore è il centro vitale; l’utero il principio generativo. Insieme, dicono che non vi è Antico e Nuovo, madre e figlio separati, ma un’unica gestazione eterna.

Ipotesi alternative sulle origini

Se Maria era vergine adolescente, come poteva essere  generato Gesù? La dottrina cattolica sostiene il concepimento per opera dello Spirito Santo. Sul piano storico, il padre putativo Giuseppe svolse il ruolo di protezione legale e sociale: senza di lui Maria sarebbe stata condannata alla lapidazione. Giuseppe diventa il custode del segreto.

Un’ipotesi ardita e gnostica: Maria e Gesù come fratelli, entrambi figli di Sant’Anna? Maria avrebbe assunto il ruolo di madre putativa per proteggerlo?
Secondo una lettura estrema, Gesù potrebbe essere nato da un rapporto tra Anna e un uomo di potere. Se quest’uomo avesse voluto eliminare il discendente illegittimo?

Maria, sorella di Gesù, avrebbe assunto il ruolo di madre per legittimarlo e proteggerlo. Così come Giuseppe divenne padre putativo, Maria diventerebbe madre putativa.

Un ribaltamento simbolico: il divino nasce laddove la carne è più ferita. Maria diventa madre e sorella cosmica, garante della missione di Gesù.


Archetipi universali

Esistono parallelismi storici che anticipano o seguono la vicenda di Gesù.

Siddarta, figlio di un re avido e crudele, ricorda la nascita di Gesù sotto Erode. Entrambi portano liberazione in un mondo che li voleva contenere.

San Francesco d’Assisi, figlio di un mercante ricco e avido, appare come un “Gesù medievale”: la sua santità nasce da un ritorno al grembo della povertà universale.

Un filo rosso oltre le religioni: la santità sorge da contesti di oppressione o povertà radicale, incarnando un archetipo universale.


Conclusione

Queste rappresentazioni di Michelangelo aprono ad una nuova visione del suo pensiero filosofico,  dipinti e sculture ci riservano ancora un mondo inesplorato.

Il punto di partenza rimane Leonardo, con la sua Sant’Anna con Maria e Gesù con l’agnello, questa complessa struttura simbolica esprime la sua genesi segreta: Leonardo ebbe due madri , partorito da Dianora Tornabuoni  e  cresciuto dalla giovane Caterina che fu madre e sorella.
La modernità di Leonardo sta in questa opera che nasce dal particolare e diventa universale, il racconto delle sue origini  si intreccia e si identifica  con la  storia dei testi sacri.Diversamente la modernità di Michelangelo sta nel percorso inverso , dall universale al particolare, da forma a forma nasce il pensiero.Non esiste una cronaca documentata dell’incontro tra Leonardo e Michelangelo, ma sappiamo che si conobbero, possiamo leggerlo dal suo dipinto, anche se non finito lo racconta  con estrema precisione . È certo che quell’incontro fu fecondo di notizie e idee, uno dei momenti generativi della storia rinascimentale.

Maurizio Pecorari

20/09/2025

Pubblicato da Maurizio Pecorari

Artista decoratore d'arte e restauratore e saggista, le sue pubblicazioni sono: "I segreti di Leonardo, le parole svelate" e "Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura" Gli argomenti trattati riguardano la decodifica dei codici metalinguistici utilizzati da Leonardo da Vinci. Nei suoi dipinti i segnali e simboli, conducono ad una lettura secondaria: " I codici da costellazioni" si tratta di un' invenzione di Leonardo, le forme geometriche delle costellazioni strutturano i suoi dipinti , e danno origine alle parole; da qui possiamo leggere la sua vera storia.

Rispondi

Scopri di più da LEONARDO DA VINCI , i codici segreti, misteri e scoperte di Maurizio Pecorari

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere