Il gioco di Leonardo

Leonardo il primo libro dei segreti – morte e sepoltura. Etabeta editore 2025

Secondo i risultati delle analisi descritti nella mia pubblicazione,  l’opera di Leonardo da Vinci si regge su un codice simbolico, semantico, metalinguistico e genealogico, un vero e proprio “testamento visivo e spirituale”.

La figura della madre  Caterina Butes – non è la semplice donna “umile” che la storia ha tramandato. Secondo questa lettura, Caterina é una donna di origine Taína, venuta da una piccola isola delle Antille (il cui profilo rurale si riflette nei paesaggi del Maestro).

Il nome delle origini BUTES , glissato . Il ritratto di Caterina la madre.

Il suo nome “Butes” significherebbe nella fonetica Arawaki: “blu”  blu del mare, della sua terra, del viaggio e dell’origine.

Leonardo non ha semplicemente dipinto soggetti commissionati, ma avrebbe “criptato” in ogni opera una memoria segreta: segni, simboli,  “costellazioni” visive, geometrie, forme che rimandano a quel mondo d’origine.

Il codice che Leonardo usa per comunicare è un mix di simboli visivi, geometrie stellari, rebus e anagrammi  in questo modo trasforma l’immagine in “parola”, e lascia testimonianza di verità che non potevano essere scritte su carta.

Opere celebri come la Gioconda, la Vergine delle Rocce, il Cenacolo, la Sant’Anna con la Vergine e il Bambino Gesù,  tutte contengono frammenti di questa narrazione: ricordi dell’origine, evocazioni del mare, mappe segrete, sacrifici, identità negate.

In questo modo, l’intera opera di Leonardo diventa un canto orfico d’amore e memoria per Caterina: un atteso ricongiungimento col mondo perduto, un atto di devozione e testimonianza dell’amore eterno e del legame originario, non come relazione canonica madre-figlio, ma come legame spirituale, genealogico, esistenziale.

In sintesi: questa mia ricerca ricostruisce una versione alternativa e simbolica della vita di Leonardo, in cui lui è figlio di due radici, visibili e nascoste  e la sua arte è la voce di un passato negato, di una memoria che solo l’immagine poteva custodire.

Leonardo’s game

According to the view proposed by Leonardo e Butes, all of Leonardo da Vinci’s work rests upon a hidden symbolic, semantic, metalinguistic and genealogical code, a true visual and spiritual testament.

The mother figure, referred to as Caterina Butese isn’t the humble woman traditionally remembered. In this interpretation, Caterina would have been a Taíno woman, coming from a small island in the Antilles (whose island-shaped profile recurs in Leonardo’s landscapes).

Her name “Butes” would mean “blue”, the blue of the sea, of her homeland, of the voyage, of origin.

Leonardo didn’t just paint commissioned subjects: he “encoded” in every painting a hidden memory: signs, symbols, “constellations” of lines, geometries, shapes recalling that ancestral world.

The code Leonardo used to communicate is a blend of visual symbols, constellation- geometries, visual puzzles + anagrams, transforming image into “word,” leaving a record of truths that could not be written explicitly.

Famous works such as the Mona Lisa (“Gioconda”), the Virgin of the Rocks, the Last Supper (“Cenacolo”), the Saint Anne with the Virgin and Child, all, according to the author ,harbor fragments of this narrative: memories of origin, sea-evocations, secret maps, hidden identities, spiritual sacrifices.

In this way, Leonardo’s entire œuvre becomes an Orphic song of love and memory for Caterina: an awaited reunion with a lost world, an act of devotion and testimony to an eternal love and primal genealogical link , not a canonical mother-child relation, but a spiritual, existential, genealogical bond.

In short: the research reconstructs an alternative, symbolic version of Leonardo’s life, in which he is the child of two roots , visible and hidden, and his art is the voice of a denied past, a memory that only image could preserve.

Pubblicato da Maurizio Pecorari

Artista decoratore d'arte e restauratore e saggista, le sue pubblicazioni sono: "I segreti di Leonardo, le parole svelate" e "Leonardo il primo libro dei segreti, morte e sepoltura" Gli argomenti trattati riguardano la decodifica dei codici metalinguistici utilizzati da Leonardo da Vinci. Nei suoi dipinti i segnali e simboli, conducono ad una lettura secondaria: " I codici da costellazioni" si tratta di un' invenzione di Leonardo, le forme geometriche delle costellazioni strutturano i suoi dipinti , e danno origine alle parole; da qui possiamo leggere la sua vera storia.

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