
C’è un mistero che avvolge il Salvator Mundi, il celebre dipinto attribuito a Leonardo da Vinci. Quest’opera, realizzata a olio su tavola di noce tra il 1505 e il 1515, raffigura Cristo benedicente con una sfera di cristallo nella mano sinistra. È conosciuta anche come la versione Cook, dal nome del collezionista londinese Francis Cook, che la custodì per quasi sessant’anni.
Ma dietro quell’immagine di apparente serenità, Leonardo ha celato un enigma. É mia convinzione di avere svelato il segreto dopo anni di ricerche, ciò che ho potuto leggere in questo dipinto, non si trova in nessun documento scritto.
Le analisi semantiche, ci indicano un processo costante e ripetitivo, rivelatore delle sue volontà. Leonardo ci indica dei significati che vanno oltre a ciò che l’opera rappresenta.
Il percorso della scoperta
Le mie pubblicazioni a partire dal 2024, nei libri: I segreti di Leonardo e Leonardo, il primo libro dei segreti; nascono dallo studio approfondito di tutte le sue opere pittoriche.
Ho compreso che Leonardo non creava dal nulla, ma partiva sempre da forme e simboli preesistenti in natura, che trasformava in un linguaggio visivo complesso e allusivo.
Questo linguaggio l’ ho definito: funzione di un codice metalinguistico ovvero “codice da Costellazione”. Si tratta di un’invenzione, un sistema capace di generare parole e frasi a partire da immagini. È la chiave di lettura per comprendere i suoi segreti più intimi.
Le costellazioni nei dipinti di Leonardo
Leonardo costruiva le sue opere in due fasi:
1. La struttura simbolica – un insieme di segni e forme che orientano la lettura corretta dell’immagine.
2. Il codice della Costellazione é una mappa di punti e linee che, come le stelle nel cielo, compongono figure e conseguenti parole.
In quasi tutti i suoi dipinti ho individuato la presenza di almeno nove costellazioni.
Nel Salvator Mundi emerge chiaramente quella del Delphinus (Delfino).
Il Salvator Mundi e la Costellazione del Delfino
Osservando la parte destra del dipinto, si notano due elementi chiave:
la spalla dell’abito blu, che ricorda la sagoma di un delfino;
la sfera di cristallo, nella quale brillano punti luminosi simili a stelle.


La sagoma del del Delfino , per comparazione al manto blu
Sovrapponendo la costellazione del Delphinus all’immagine, i punti coincidono perfettamente con cinque particolari del dipinto, formando un rebus visivo.

Da questo rebus emergono le seguenti parole:
“CRISTO, BENEDICE, BEZOARIO, SFERA, CRISTALLO, DELFINO”.
Ricomponendo in anagramma, il messaggio che appare è sorprendente:
“SE CONFIDO DI ESSERE FRATELLI LORENZO TI ABBRACCIO”.
Rebus n.2 della costellazione Volpetta:

Sovrapposizione della costellazione della Volpetta
Rebus:
COLLO, GOLA, BEZOARIO, SFERA CRISTALLO, INDICE
Anagramma:
ACCOLGO LORENZO, SA. DICE : FRATELLI LABORIOSI.
Un fratello segreto
Il messaggio sembra rivelare un legame familiare celato: Lorenzo come fratello di sangue di Leonardo da Vinci?
Tutti i risultati delle decodifiche che ho pubblicato, hanno identificato con precisione il fratello di sangue da parte di padre. Si tratta di Lorenzo de Medici,
Un segreto che getta una nuova luce non solo sulla vita dell’artista, ma anche sul contesto politico e personale che lo circondava.
Oltre il mistero
Leonardo era agnostico, ma profondamente curioso della realtà e dei suoi simboli.
Attraverso il linguaggio delle costellazioni, egli lasciò ai posteri non solo la sua storia, ma una mappa per comprendere il suo pensiero più profondo: un ponte tra scienza, arte e spiritualità.
Il Salvator Mundi, dunque, non è solo il ritratto del Cristo benedicente, che credo sia il titolo più appropriato, ma una pagina segreta del suo diario, scritta nel linguaggio delle stelle.
Dalla frase dell’anagramma, possiamo dedurre che il dipinto fu creato per essere donato a Lorenzo de Medici come fratello. Leonardo ne era consapevole fin dalla giovane età, ed ha mantenuto il segreto.
Il dipinto fu realizzato in funzione alla dichiarazione di Lorenzo a Leonardo, solo questo atto può aver motivato a manifestare la sua gratitudine , facendo un dono straordinario, un dipinto consacrato nella figura di Cristo, per segretezza con gioco enigmatico, cosa solo a loro due comprensibile.
Lorenzo morì ne 1492, quindi possiamo fare alcune congetture : il dipinto fu iniziato prima di quella data, quindi a morte sopraggiunta, Leonardo non riuscí a donarlo.

Maurizio Pecorari
06/11/2025